Ritorno in Italia

Mestieri
elettrotecnicoLivello di scolarizzazione
diploma di scuola media superiorePaesi di emigrazione
Vietnam, SudanData di partenza
1979Periodo storico
Periodo contemporaneo (dal 1977 ai giorni nostri)Sisto Cherchi ha capito che il tempo della sua missione umanitaria in Sudan è finito: troppo alto il pericolo di morte, troppe violenze in ogni dove. Cerca il modo di tornare in fretta in Italia.
È nuovamente notte. La lanterna a petrolio è diventata una mia servizievole amica. La luna vaga sulla foresta placida e indifferente come nei canti di Leopardi, Il rullo dei tam-tam questa notte è diverso, ha un altro ritmo. Non so se sta trasmettendo notizie di sventure o annunci di tregua. II cielo è così densamente stellato da incutere quasi timore. Sembra un immenso baratro nel quale si ha ogni tanto la sensazione di poter precipitare. Tanto siamo disabituati a contemplare le stelle da avere perso confidenza con esse. In realtà abbiamo perduto l’innocenza. Come Prometeo che ha rapito il fuoco agli dei ma la cui conoscenza è punita con il tormento. Vorrei osservare il cielo con gli occhi di un pastore solitario che veda, similmente ai Rendile, le stelle come lumi accesi da creature celesti. E invece so che sono innumerevoli bombe all’idrogeno che irradiano l’universo di micidiali raggi.
10 – febbraio
Oggi ho avuto uno straordinario colpo di fortuna. Un aereo che trasportava un generale e la sua meravigliosa compagna, insieme a un altro misterioso personaggio in borghese, mi ha caricato e, sfidando l’accerchiamento dei guerriglieri, è riuscito ad allontanarsi indenne da Alba. Appena giunto a Khartoum mi son dato da fare per trovare un posto sul primo aereo in partenza per l’Europa, ed ora sono su un lindo aereo della Lufthansa diretto a Francoforte. Domani dalla Germania partirò per Milano e in giornata rivedrò i miei cari. Sembra un secolo che manco dall’Italia dove per un paio di settimane, prima di rimettermi in viaggio per il Laos, sarò immerso nella girandola di eventi, di parole, d nomi, che riempiono le cronache, i farneticamenti di Celentano, sarò coinvolto dai dubbi amletici di Pippo Baudo, avvilito dalle sconfitte della Juventus, afflitto dalla privazione di centesimi di contingenza e dagli altri grossi problemi della Penisola, che nonostante la mafia, i brigatisti, la droga e la protervia dei politici, è sempre il paese, fra quanti ne ho conosciuti, più favorito da una benevola sorte.
Il viaggio

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