“Giobba fo mi?”

Mestieri
custodeLivello di scolarizzazione
licenza elementarePaesi di emigrazione
CanadaData di partenza
1956Periodo storico
Periodo post seconda guerra mondiale (1946-1976)

Pasquale Massai è a Toronto, in Canada, sono trascorsi tre mesi dal suo arrivo ma non è ancora riuscito a trovare un lavoro.
Erano passati 3 mesi dal nostro arrivo a Toronto, città molto diversa dal paesino lasciato. La domenica a me sembrò come un giorno di malinconia, le strade (specialmente d’inverno) erano deserte o quasi.
Si andava alla Messa, tornati a casa la massaia cercava di fare un pranzo come meglio poteva.
La domenica solo due locali erano aperti; le chiese ed i cinema, ma noi emigranti si andava solo alla Messa facendo una misera elemosina. Ricordo che il Sacerdote della chiesa di Santa Maria degli Angeli una domenica si lamentò dei troppi centesimi che trovava nel cestino delle elemosine. Nel pomeriggio si andava a passare un po’ di tempo a casa di qualche amico o viceversa (questo d’inverno). Nei mesi estivi ogni tanto si andava alle rive del lago Ontario, e una volta all’anno alle isole di fronte alla città.
Gino o chi altro non era sempre disposto ad accompagnarmi a cercare un lavoro. Un giorno decido di andare da solo. Non ricordo quanti tranvai cambiai e nemmeno quanti chilometri feci a piedi, bussando alla porta di tutte le fabbriche e costruzioni che trovavo.
Non sapevo parlare la lingua inglese e, a mio parere, mi pareva assurdo che nessuno avesse lavoro per me ma non capivo la risposta. Sapevo solo dire “Giobba fo mi? ” ossia “avete lavoro da darmi?”
Alla fine da non tanto lontano vedo un palazzo in costruzione. Arrivatoci la solita domanda. Quello mi guarda borbotta qualcosa che io non capisco e con disprezzo giro le spalle e cerco di allontanarmi. Quel poveretto sento che dice “He you, He you, He you”. Curioso di vedere con chi parlava mi girai e mi accorsi che voleva che io tornassi indietro e fu costretto ad usare braccia e mani per farmi capire vieni qui. Arrivato li mi fa capire cosa devo fare. Mi da una scopa e una pala. La scopa per spazzare dove ce ne era bisogno la pala per raccogliere tutta roba ammucchiata metterla in un contenitore. Il lavoro non durò a lungo ma in due occasioni mi chiese di lavorare anche di domenica facendo doppia funzione, pulire vetri o pavimenti e guardiano della costruzione in corso. Chissà a quante porte avevo bussato avevano un lavoro per me e io non capivo cosa mi rispondevano!
Il viaggio

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