La gita al paese

Mestieri
muratore, impiegato alle ferrovieLivello di scolarizzazione
licenza elementarePaesi di emigrazione
AustraliaData di partenza
1961Periodo storico
Periodo post seconda guerra mondiale (1946-1976)Ora che tutta la sua vita è ormai in terra australiana, l’emigrato abbandona i sogni di ritorno al paese – se non in vacanza.
Ecco la grande decisione: fare un viaggio. Proprio così, fare un viaggio, solo la vecchia coppia. Ora hanno preso la decisione e sono pronti a partire, ma non come la prima volta che c’è voluto un mese di mare e carichi di bagagli. No! Questa volta sanno che in meno di due giorni arriveranno al paese e con una sola valigia per il necessario.
Durante il viaggio la mente di questi due va indietro di 15-20 anni ricordando il paese, gli amici e le strade come in una foto pronti a buttarsi dentro per abbracciare tutti come quel giorno che partirono.
Arrivano, ma i loro occhi non vedono ciò che cercano.
Ma dove sono le persone che conoscevano? Le strade, le case… come mai tutto è cambiato? Cercano gli amici ma non ne trovano. Si recano ad un indirizzo, ma la gente non li riconosce. Tutto ciò che trovano sono gli ormai vecchi genitori e qualche vecchio zio. Ma gli amici? Beh….col tempo anche gli amici…chi è emigrato…chi si è trasferito….chi….
Quel ritorno al paese non fu con l’accoglienza che si aspettavano, ai loro occhi questo ora era n paese estraneo, quasi sconosciuto. Poche settimane dopo, la coppia scontenta di ciò che aveva trovato, ritornò alla nuova terra che 15-20 anni prima li aveva fatti morire di nostalgia. Riprese il lavoro pensando di non fare mai più ritorno. Passati cinque o sei mesi, la coppia ha quasi scordato la visita al paese natio.
Ecco che ora si risveglia di nuovo quella vecchia nostalgia del paese lontano che, per un futuro migliore, tanti anni fa hanno dovuto lasciare, assieme agli amici, le strade, le campagne e i luoghi dove avevano vissuto i primi anni d’infanzia.
Ancora oggi continuano a ricordarli e rivederli in un’immagine fissa nella memoria, come in una vecchia foto ingiallita che si tiene cara perché mai e poi mai un’altra potrà sostituirla.
Ecco perché anch’io, come tanta gente, non potrò dimenticare il mio paese, quel paese dove ho vissuto solo per vent’anni, quel paese dove da quel 6 febbraio del 1961 il mio pensiero ogni sera va a dormire assieme a tutta la sua gente, che io ho avuto l’onore di conoscere e frequentare, e oggi di ricordare.
Il viaggio

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