“Quanta pazienza, per guadagnare la vita…”

Mestieri
manovale, tagliapietre, fattore in ranch, minatore, ristoratoreLivello di scolarizzazione
licenza elementarePaesi di emigrazione
Svizzera, Argentina, Stati Uniti d'AmericaData di partenza
1906Periodo storico
Periodo post-unitario (1876-1914) Periodo tra le due guerre mondiali (1914-1945)

A solo undici anni Giova Battista Orsatti parte per la Svizzera, dove trova lavoro come manovale nei cantieri; vi resterà quasi cinque anni, rientrando talora brevemente a Vezza d’Oglio.
Poveretti senza Padre, le mie sorelle aiutavano la mamma nella poca campagna che avevamo, e noi due Fratelli abbiamo avuto la volontà d’andare in Svizzera tutti e due nel Canton Berna, ma in diferente lavoro il mio padrone fratello del mio lo portò a giona nella Valle Svei…, io in Maligan vicino a Spies. Maligan è ai piedi della Niege Ban, ove incomincia i grandi lavori per la teleferica sulle rotaie tirata colle corde di metallo, quando i lavori furono completi, un vagone andava e l’altro discendeva, avevano i suoi posti di scambio. Il primo anno siamo arrivati alla Matà dove c’era una stagione, l’anno dopo fù compiuto, e in cima queste Niege Ban c’è degli Hotel di prima qualità, tu puoi vedere il Lago di Tun vedi Interlaicken, vedi tutta spiaggia, e anche la Città di Frutighen cose meravigliose, quando quel lavoro fu finito ci spedirono nel Canon Vales ove facevano pure una picola teleferica e sulla spianata in cima potevi vedere …. il lago di Ginervra … vedute straordinarie.
Sull’autunno ci mandarono a Interlacken così anche quell’anno fu terminato spiacente che non ho confermato la paghe quanto allora, vi basti sapere si veniva pagato a ore, 27 centesimi all’ora. Imaginate un mese feci 330 – 11 ore al giorno, quel fu il mese più buono che dopo aver pagato il mio vivere ho potuto inviare a mia madre 50 lire l’anno seguente prendevo qualche cosa di più 35 centesimi all’ora. Basta questo fù il primo e secondo anno. Il terzo anno abbiamo fatto con una carozza fino a Tirano, e di li abbiamo camminato e abbiamo passata la montagna della ….
A la Poltresina ove abbiamo preso il treno fino a Coira ove abbiamo preo lavoro mio fratello già un po’ esperimentato lavora da muratore io invece ero sempre porta malta, colla brenta non più col sechio. Quanta fatica caminavo sempre gobbo, da quella fabrica ci mandarono in un grande fabricato sotto la compagnia del Gas Fabric, li ci pagarono 14 cent allora, eravamo molto contenti, io e il mio amico Fortunato che guai, non si aveva mai avuto una paga simile.
Avevamo 15 anni tanto l’uno che l’altro e ci siamo messi in cerca di lavoro. Caminando in quella città incontramo un uomo italiano e ci chiede se vorai lavoro. Si come no? Se lo volete è 16 km di qui a Languart, si lavora hai ripari del fiume che viene da Bavos, e ci abbiamo chiesto quanto si poteva calcolare sula Paga, lui ci garantì dai 45 hai 60 centesimi all’ora, noi tutti contenti abbiamo preso la sua parola e il giorno appresso colla valigia sulle spalle siamo andat piedi sino a Languarto. L’ometto ci aspettava, e li abbiamo fatto sosta fino che siamo andati in Italia non si poteva più lavorare qui in gran freddo questa volta il passo Bornina l’abbiamo fatto con quel piccolo vagone fino a Tirano. Lì non ricordo come siamo andati a casa c’era ancora una quarantina di Km si doveva passare il passo dell’Aprica.
La quarta stagione in Svizzera dopo la partenza del mo fratello Bartolo per l’Argentina andai con un mio zio Giuseppe con due dei suoi figli, una parte di carozza e una più parte a Piedi facendo il passo de … E siamo andati a San Maurice ove facevamo un grosso Ospedale il mio zio muratore, li altri due mie Cugino Manovali, io sempre il Porta Malta. Quanta pazienza per guadagnare la vita..
Il viaggio

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manovale, tagliapietre, fattore in ranch, minatore, ristoratoreLivello di scolarizzazione
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